Interlacing

Meno spazio o più qualità? Questo è il dilemma, quando si parla di video…
L’interlacing (o interlacciamento) è una tecnica di compressione utilizzata per la registrazione, la trasmissione e la visualizzazione di materiale televisivo e video, nel quale due campi video vengono trasmessi alternativamente (campo 1 per le linee dispari, campo 2 per le linee pari) e visualizzati uno dopo l’altro in un fotogramma intero. Questo processo si ripete più volte al secondo (con lo standard televisivo Italiano: 50 campi video al secondo). A causa della lentezza dell’occhio, percepiamo solo l’immagine completa.
L’interlacciamento è stato sviluppato per ottimizzare le larghezze di banda di trasmissione mantenendo allo stesso tempo la massima ripetizione di immagini possibile durante le trasmissioni televisive: esso di fatto permette di utilizzare meno banda in quanto il video non è formato da frames ma da semiquadri costituiti dalle sole linee orizzontali del frame che si susseguono a velocità doppia (1/50 di sec.) rispetto ai fotogrammi.
I problemi che sorgono con la visualizzazione di materiale interlacciato accadono soprattutto quando il dispositivo di visualizzazione funziona secondo il metodo a schermo intero (scansione progressiva). Ciò include quasi tutti i videoproiettori, display LCD e al plasma.
Per questi dispositivi terminali, l’immagine deve prima essere riassemblata in un’immagine completa.

Vedi anche Deinterlacciamento

I migliori sistemi di gestione segnali video per riproduzioni perfette: contattaci.