Una nuova teca per la Pila di Alessandro Volta

Una nuova teca per la Pila di Alessandro Volta

07 Aprile 2016

Nell’ottica di individuare possibili nuove applicazioni per un prodotto altamente innovativo come il monitor a cristalli liquidi trasparente, nell’Ottobre del 2014 AGMULTIVISION ha deciso di affidare al Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, una unità del display trasparente LG 23TS30MF affinchè potesse sviluppare un progetto di suo interesse.

Tra le diverse possibilità ha spiccato l’idea di Elena Bonetti, studentessa laureanda in Desing & Engineering, che consiste nella realizzazione di un prototipo di teca multimediale ed interattiva per il settore museale. Il progetto ha comportato lo studio e la realizzazione di una struttura che potesse prevedere il contenimento di oggetti di dimensioni medio-piccole e di una buona illuminazione interna, che è uno degli aspetti fondamentali per la fruizione della vista dell’oggetto fisico e dei contenuti multimediali ad esso associati. Sarà la Pila di Alessandro Volta che verrà mostrata attraverso questa strumentazione scelta come simbolo importante nell’evoluzione della tecnologia dell’uomo. In futuro altri oggetti potrebbero essere utilizzati per essere esposti nella teca multimediale con diverse modalità di contenuti in base al tipo di oggetto esposto (manufatti, reperti etc..)

Lo studio che ha portato a questo progetto finale si è originato in due fasi distinte. Per prima cosa Elena Bonetti si è concentrata sulle modalità oggi esistenti che vengono utilizzate per mostrare in modo innovativo i contenuti divulgativi nei musei.

Il secondo passo è stato studiare il display trasparente LG ricercando quale potesse essere la forma più adatta di applicazione di questa tecnologia in modo da poter sviluppare il progetto.

L’elaborazione finale a cui è giunta questa analisi è stata la teca multimediale, questa struttura è stata scelta poichè ha la caratteristica di poter conservare l’oggetto in esso contenuto, proteggendolo, ma ha anche la proprietà di possedere un tipo di illuminazione che permette la visione dell’oggetto esposto senza danneggiarlo. Il monitor si inserisce perfettamente in questa struttura però non poteva esere utilizzato come touch screen, quindi si è dovuta trovare una diversa modalità per poter rendere interattiva la teca: la gestualità. Non toccare lo schermo, ma utilizzare un sistema che riconosca il movimento della mano del fruitore (in questo caso è stata utilizzata la tecnologia Leap motion) che può così comunicare con la superficie trasparente del monitor attraverso un cursore inviando segnali di comando allo schermo. Nel caso specifico è possibile scoprire le diverse applicazioni tecnologiche che sono state nel tempo legate all’invenzione della Pila di Volta, ed è anche possibile vedere come funziona la Pila facendo illuminare una lampadina virtuale.

Sarà possibile vedere questa installazione sabato 9 e domenica 10 Aprile 2016 presso il Museo della Scienza e della tecnica di Milano. Il museo milanese fin dall’inizio è parso molto interessato a questo progetto presentato dal Dipartimento di Meccanica, ha messo infatti a disposizione la Pila di Volta e ha dato l’opportunità di potere mostrare al pubblico l’elaborazione finale. L’esposizione sarà temporanea ma in futuro potrebbe diventare un’esposizione continuativa nel tempo.

La tendenza di portare la tecnologia all’interno dei musei, per accrescere l’esperienza dei visitatori, è in crescita negli ultimi anni. Si parla di divulgare i contenuti in maniera più interattiva e stimolante, far interagire il pubblico con le opere, includere le tecnologie per la comunicazione per educare e trasmettere la cultura. C’è sempre più attenzione da parte dei musei a dare un aspetto più ludico alle mostre ed i loro contenuti per coinvolgere maggiormente i visitatori e far avvicinare i giovani ai musei.

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