Il fenomeno dello Smart Working

Il fenomeno dello Smart Working

14 Marzo 2016

Il mondo del lavoro come ogni aspetto sociale è in continuo cambiamento ed evoluzione. L’ultimo fenomeno legato all’ambito lavorativo di cui , anche in Italia, si sta iniziando a parlare in maniera più diffusa è il cosidetto Smart Working o come è stato da noi tradotto “lavoro agile”. Questa tematica è diventata così significativa da aver portato il Governo Italiano a varare un disegno di legge per regolamentare questo nuovo tipo di rapporto di lavoro subordinato.

Che cos’è lo Smart Working? E’ un approccio organizzativo che ha l’obbiettivo di combinare flessibilità, autonomia e collaborazione, usufruendo delle nuove tecnologie e strumenti per creare ambienti lavorativi “diffusi”. Si tratta di una nuova filosofia manageriale che conferisce ai lavoratori flessibilità ed autonomia nella scelta degli spazi, degli orari e degli strumenti da utilizzare a fronte di una maggiore responsabilizzazione rispetto al raggiungimento degli obbiettivi lavorativi.

In sostanza è una modalità di lavoro in cui la prestazione può essere svolta in azienda come all’esterno, ma senza una postazione fissa. Costituisce una forma che prevede per i lavoratori la possibilità di scegliere il luogo in cui svolgere le proprie attività lavorative e non si parla solo dell’opportunità di preferire un particolare luogo di lavoro, ma è prevista anche La possibilità di decidere quale postazione fisica utilizzare all’interno dell’azienda. Questa nuova concezione di lavoro rappresenta l’occasione per facilitare la comunicazione e la collaborazione interna condividendo gli spazi in ufficio e migliorando le performance aziendali. Le postazioni di lavoro non sono permanenti e i dipendenti possono scegliere dove svolgere le proprie attività a seconda delle specifiche esigenze del momento, infatti il lavoratore potrà decidere autonomamente e di volta in volta dove lavorare

"nuova filosofia manageriale che conferisce ai lavoratori flessibilità"

In questa nuova modalità di concepire il lavoro si inseriscono le tecnologie per la collaborazione e la comunicazione. Le tecnologie di collaborazione comprendono l’insieme di strumenti che permettono la libertà e la flessibilità di lavorare da qualsiasi luogo, in qualsiasi momento e su qualsiasi dispositivo gestendo in modo più efficace la comunicazione e la collaborazione aziendale, per cui ovviamente saranno le più sfruttate per poter sviluppare lo Smart Working all’interno di una realtà lavorativa. Gli investimenti in questo ambito, quindi, rappresentano la base fondamentale per l’adozione di modelli di Smart Working in quanto, accanto a notevoli miglioramenti nella produttività, questi strumenti di collaborazione contribuiscono anche e a ridurre i costi legati ai trasferimenti.

Vi sono due applicazioni principali in cui si suddividono le tecnologie di questo tipo. La prima è la dimensione relativa all’organizzazione dello spazio di lavoro a livello fisico, l’evoluzione dello spazio lavorativo, il layout fisico delle strutture, in sostanza tutte quelle iniziative che permettono un utilizzo più flessibile degli ambienti all’interno delle sedi dell’azienda, ed è legato alla concezione per cui il design interno possa impattare sul modo in cui le persone lavorano insieme. Si parla quindi di open space o uffici dove sono presenti delle postazioni di tipo collaborativo. I prodotti più indicati per questo tipo di soluzioni di cooperazione sono per esempio i pozzetti da scrivania combinati in modo che il lavoratore possa utilizzarli con ogni tipo di strumentazione, anche perchè è sempre più diffusa la pratica del BYOD, acronimo di Bring Your Own Device, che permette ai dipendenti di utilizzare i propri dispositivi personali in ambito professionale (smartphone, tablet, ultrabook etc.). Le postazioni di lavoro non sono permanenti e i dipendenti possono decidere dove svolgere le proprie attività a seconda delle specifiche esigenze del momento. AGMULTIVISION si occupa dello sviluppo di progetti, che prevedono l’utilizzo di tali prodotti per poter creare un nuovo spazio lavorativo all’interno dell’azienda.

Accanto allo spazio fisico è necessario poi ridefinire lo spazio di lavoro virtuale. Gli strumenti adeguati per raggiungere questo scopo sono i sistemi di comunicazione e collaborazione che consentono di lavorare efficacemente all’interno di spazi virtuali. Bisogna quindi fornire ai lavoratori i mezzi che danno loro la possibilità di comunicare, con i propri colleghi, clienti o partner lavorativi, da qualsiasi dispositivo ed in qualunque luogo si trovino. Oltre ai sistemi di messaggistica istantanea aziendale un metodo molto efficace per poter collaborare anche a distanza è lo strumento della videoconferenza. Attraverso le videocall possono essere organizzate riunioni o team working con partecipanti che fisicamente possono risiedere ovunque. Tuttavia l’introduzione di strumenti e tecnologie collaborative, affinché possa portare ad ottenere dei risultati soddisfacenti, deve necessariamente essere accompagnata da una consistente trasformazione della struttura organizzativa, dei processi, e della cultura aziendale.

Per le imprese che l’adottano, lo Smart Working apporta dei vantaggi immediati . I benefici ottenibili relativi alla riduzione dei costi possono essere direttamente riconducibili a voci di bilancio quali: spese di viaggio e trasferta, costi di struttura e costi degli spazi fisici di lavoro. In aggiunta con il “lavoro agile” lavoratori di determinate categorie possono lavorare da casa: donne in maternità, personale con invalidità oppure chi ha in corso terapie mediche di lunga durata. Inoltre è stato dimostrato che il dipendente, potendo organizzare il proprio tempo, migliora la qualità della propria vita che porta di conseguenza ad un aumento della produttività.

Tuttavia le ricerche riguardanti tale fenomeno riportano che lo Smart Working è ancora poco presente nella realtà Italiana anche se diverse aziende inizano a percepire l’importanza dell’introduzione di questa modalità lavorativa.

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