Glossario dei termini AV

Questo glossario vuole essere una risorsa on-line per creare un riferimento chiaro tra le terminologie normalmente utilizzate nel settore AV professionale e il loro significato. Molti termini ormai sono diventati di uso comune, ma spesso si ignora il contesto dal quale derivano oppure in alcuni casi vengono utilizzati in modo non appropriato. Qui cercheremo di definirli in modo semplice e chiaro e accoglieremo con piacere integrazioni ed eventuali aggiunte di termini non presenti.

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3D - metodi di visualizzazione

I diversi metodi di proiezione 3D (attivo / passivo / interferenza / etc.) sono spiegate sotto la voce del Glossario "Seteroscopia 3D".

Forniamo una panoramica delle diverse tecniche di generazione e visualizzazione di immagini 3D (per proiettori e monitor). La conoscenza del processo di generazione di un'immagine 3D è importante perché i contenuti provenienti dalle sorgenti video 3D (PC, Blu-ray, consolle video giochi, ricevitore satellitare) e il supporto del display (proiettore, monitor), potrebbero non supportare lo stesso metodo di riproduzione 3D ed essere quindi incompatibili.

Frame Sequential (Fotogramma alternante)
In questa modalità le immagini vengono trasmesse alternativamente ad una frequenza maggiore di 120 Hz, per gli occhi destro e sinistro. La visualizzazione può essere effettuata con due proiettori separando i due fasci di proiezione sovrapposti, in due canali distinti per l'occhio destro e sinistro oppure da un singolo proiettore o un monitor con la capacità di mostrare alternativamente i fitigrammi per l'occhio destro e sinistro.

Sorgente tipica: PC soprattutto per utilizzo in ambienti professionali Vantaggio: Alta risoluzione per ciascun occhio Svantaggio: Hardware deve supportare la generazione di una frequenza di aggiornamento rapida (> 120 Hz)

Side-by-Side / Top-and-Bottom / Checkerboard
Con il metodo side-by-side, le immagini destra e sinistra sono organizzate fianco a fianco all'interno del medesimo fotogramma e vengono trasmesse con risoluzione massima 1080i a 50Hz o 60Hz. In alternativa, vi è anche il metodo top-and-bottom in cui le immagini vengono trasmesse una sopra l'altra nel medesimo fotogramma con risoluzione massima 720p a 50Hz o 60Hz e 1080p a 24 Hz. Il metodo checkerboard viene utilizzato prevalentemente per gli apparecchi TV consumer e prevede la trasmissione delle immagini destra e sinistra, alternate a "scacchiera".

Sorgente tipica: A causa del requisito larghezza di banda inferiore, è il formato principale per ricevitori SAT e Digitale Terrestre Vantaggio: Requisito larghezza di banda inferiore Svantaggio: L'immagine viene trasmessa con una risoluzione inferiore e poi scalata verso l'alto: la metà in senso orizzontale (Side-by-Side) o la metà in senso verticale (Top-and-Bottom)

Frame Packing
Questo processo prevede la creazione di un "pacchetto" con entrambe le immagini per l'occhio destro e sinistro confezionati in un unico fotogramma. Nella risoluzione 1080p, le immagini 3D, vengono trasmesse con frequenza 24p ottenendo un fotogramma di risoluzione di 1.920 x 2.205 pixel (2 x 1.080 linee + 45 righe di spazio vuoto). La connessione HDMI 1.4a supporta la risoluzione 3840 x 2160 con 24/25/30Hz, quindi essendo 4 volte superiore alla risoluzione 1080p, permette la gestione di questa modalità 3D Full HD.

Sorgente tipica: Soprattutto lettori Blu-ray e consolle video gioghi Vantaggio: Alta risoluzione per ciascun occhio Svantaggio: Hardware comune (Blu-Ray, tecnologie consumer), produzione contenuti costosa

3LCD

C

Connessioni



Un videoproiettore o un monitor possono connettersi ad una varietà di sorgenti video. La combinazione selezionata di sorgente video e proiettore / monitor ha un impatto significativo sulla qualità dell'immagine.

DVI (Digital Video Interface)
Fornisce una connessione digitale senza perdita di dati da PC, computer portatili, lettori DVD, ecc. M1DA è una variante dell'ingresso DVI ed offre la medesima qualità. La connssione DVI può essere Single Link (fino a 1920x1200) o Dual Link (oltre 1920x1200).

VGA (o DSUB 15 pin)
Connessione analogica da computer portatili - perfettamente adeguata per applicazioni business tradizionali. (ormai quasi soppiantata da HDMI e DisplayPort).

Component video (o RGB Component, YUV o YPrPb)
Connessione tramite SCART 20pin, 3 RCA o 3 BNC: la trasmissione delle informazioni delle immagini è separata tra luminosità e singoli colori di base - fornisce una qualità molto buona fino a 1080p.

S-Video (o mini DIN a 4 pin. / SVHS)
La trasmissione delle informazioni delle immagini è separata tra luminosità e singoli colori di base - garantisce una buona qualità a basse risoluzioni.

Video composito (chiamato anche video - vedi anche video composito)
Nessuna trasmissione separata delle informazioni dell'immagine tra luminosità e colore - può causare interferenze nella riproduzione delle immagini (sfuoca i bordi, le immagini non hanno colori vivaci).

RS232 (D-SUB 9 pin)
Interfaccia seriale per la trasmissione di comandi di controllo (per esempio, per l'utilizzo di sistemi domotici) al proiettore / monitor.

RJ45 (LAN)
Collegamento del proiettore / monitor alla rete locale (LAN). Con l'inserimento in rete del proiettore / monitor, questi possono essere gestiti e controllato centralmente. In dispositivi più recenti, è possibile anche la trasmissione delle immagini tramite la rete.

HDMI (High Definition Multimedia Interface)
Fornisce una connessione digitale di video e audio senza perdita di dati digitali da PC, computer portatili, lettori DVD e BlueRay, consolle di videogiochi, ecc. A seconda della versione può trasportare segnali con risoluzioni fino a 3840x2160 e in 3D - Offre la migliore qualità - è utilizzata in primo luogo per i dispositivi home theater, ma recentemente anche sempre più in dispositivi business e professionali.

DisplayPort
Fornisce una connessione digitale di video e audio senza perdita di dati digitali da PC, Mac, computer portatili, ecc. A seconda della versione può trasportare segnali con risoluzioni fino a 4K e in 3D - Insieme ad HDMI offre la migliore qualità - è utilizzata in primo luogo per i dispositivi di tipo professionale professionali.

D

DLP™ a 3 chip

Con la tecnologia DLP™ a 3 chip, la luce bianca della lampada viene separata e distribuita individualmente ai tre chip DLP™ per i 3 colori primari (rosso-verde-blu) del segnale video.

Prima che l'immagine venga formata, ciuascuno dei 3 chip DLP™ riflette la luce filtrata e colorata da un prisma ottico il quale aggiunge i 3 colori primari.

A questo punto i 3 fasci luminosi colorati vengono uniti e riflessi verso la lente che prietterà l'immagine sullo schermo. A causa della sua costruzione costosa, la tecnologia DLP™ a 3 chip è utilizzata solo nei proiettori di altissima qualità e per raggiungere livelli di luminosità molto elevati.

DLP™ a singolo chip

DLP singolo chipNei videoproiettori con tecnologia DLP™ a 1-chip, la luce bianca proveniente dalla lampada è sempre irradiata attraverso una ruota girevole che è composta da diversi segmenti colorati (di solito rosso-verde-blu-bianco). La luce viene colorata in sequenza, una volta che si trova dall'altro lato della ruota che gira ad una velocità molto sostenuta e va quindi a colpire il chip DLP™.

Il chip DLP™ è formato da migliaia di micro-specchi (uno specchio corrisponde a un pixel - ad esempio un chip con risoluzione XGA sarà formato da 1024x768 specchi). Ciascun micro-specchio dirige la luce colorata, dal chip attraverso una lente sullo schermo per proiezione. Attraverso un'inclinazione estremamente veloce dello specchio, si possono generare anche fino a 1024 livelli di luminosità.

Grazie alla velocità di rotazione della ruota colore e all'inerzia dell'occhio umano, le immagini parziali vengono aggiunte l'una dopo l'altra offrendo così l'immagine completa e colorata.

Vedi anche DLP / Proiettori DLP.

L

LCD

Abbreviazione di display a cristalli liquidi.
Un dispositivo LCD è basato sulle proprietà ottiche di particolari sostanze denominate cristalli liquidi. Tale liquido è intrappolato fra due superfici vetrose provviste di numerosissimi contatti elettrici con i quali poter applicare un campo elettrico al liquido contenuto. Prima che il campo elettrico sia applicato, la luce può passare attraverso l'intera struttura, e, a parte la porzione di luce assorbita dai polarizzatori, l'apparecchio risulta trasparente. Quando il campo elettrico viene attivato le molecole del liquido si allineano parallelamente al campo elettrico, limitando la rotazione della luce entrante.

LCD - Proiettori


Nei proiettori con tecnologia LCD, la luce bianca della lampada è diretta verso tre display LCD, tramite degli specchi. Il tre pannelli LCD, filtrano la luce bianca attribuendole i colori primari rosso, verde e blu (RGB).

Successivamente, i tre colori primari vengono riassemblati grazie ad un prisma ottico, in un'immagine e proiettati sullo schermo attraverso la lente.

Vantaggi e svantaggi dei proiettori LCD:
+ Colori vivaci
+ Fermo immagine gradevole
+ Anche senza importanti modifiche alle impostazioni del proiettore, l'immagine visualizzata è uniformemente buona sia per i dati che per le applicazioni video
- Soprattutto se in funzionamento continuo, il pannello LCD può essere danneggiato in modo irreparabile
- Filtrando la luce si perdono luminosità e il contrasto
- Effetto "mosca": soprattutto a bassa risoluzione o a brevi distanze dalla proiezione sono visibili le aree tra i punti (pixel), che appaiono come una griglia di fitti quadratini.

Uso raccomandato:
I proiettori LCD, ma anche quelli con tecnologia DLP®, (in particolare i modelli di fascia alta) sono ugualmente adatti per un utilizzo "normale" come ad esempio in una sala conferenze. Per applicazioni particolari invece, i proiettori LCD presentano i seguenti svantaggi:

Proiettore LCD:
→ Non particolarmente adatto a chi ha elevate esigenze di fedeltà dei colori (agenzie di pubblicità e marketing, industria della stampa, ecc)
→ Il tempo medio utilizzo, di solito, non può superare più di 4-6 ore al giorno
→ Essendo mediamente adatto per la proiezione di diversi tipi di contenuti (presentazione, video, foto, ecc.), non permette adeguamenti e/o personalizzazioni specifiche.

S

SDI / SD-SDI / HD-SDI / 3G-SDI

Risoluzioni del segnale video SDI

L'interfaccia seriale digitale (SDI) è una connessione digitale seriale, che viene utilizzata principalmente nel settore broadcast. Questo segnale video non è compresso e viaggia su cavo coassiale o in fibra ottica.

<-- risoluzioni del segnale video SDI

I principali standard SDI sono:

Tipo SDI Standard Formato Video Bitrate
SD-SDI SMPTE
259M
480i (NTSC) /
576i (PAL)
270 Mbit/s, 360 Mbit/s,
143 Mbit/s, e 177 Mbit/s
ED-SDI SMPTE
344M
480p (NTSC) /
576p (PAL)
540 Gbit/s
HD-SDI SMPTE
292M
720p (HD) /
1080i (Full-HD)
1,485 Gbit/s, e
1,485/1,001 Gbit/s
Dual Link
HD-SDI
SMPTE
372M
1080p (Full-HD) 2,970 Gbit/s, e
2,970/1,001 Gbit/s
3G-SDI SMPTE
424M
1080p (Full-HD) 2,970 Gbit/s, e
2,970/1,001 Gbit/s

Per quanto riguarda i formati video: i = interlacciato e p = progressivo

Ulteriori informazioni su questo argomento si possono trovare su Wikipedia.

Stereoscopia 3D

La stereoscopia (raramente detta anche stereofotografia o stereografia) è una tecnica di realizzazione e visione di immagini, disegni, fotografie e filmati, atta a trasmettere una illusione di tridimensionalità, analoga a quella generata dalla visione binoculare del sistema visivo umano.

Inventata nel 1832 da sir Charles Wheatstone utilizzando coppie di disegni similari e successivamente grazie alla nascente fotografia, la stereoscopia ha trovato applicazione anche nel cinema e in svariati altri campi coinvolgenti dallo studio scientifico all'intrattenimento, tra cui l'esplorazione astronomica, la fotogrammetria, la televisione, l'informatica, la prototipazione digitale, i videogiochi, la telefonia mobile.

Dall'iniziale utilizzo di procedimenti chimici e strumenti ottici e meccanici, in seguito all'ampia diffusione dell'informatica, sono state successivamente sviluppate tecnologie che consentono la ripresa e la visione di immagini tridimensionali, attraverso l'utilizzo di dispositivi elettronici digitali stereoscopici e autosterescopici.

Nozioni di base sulla proiezione 3D

L'essere umano è in grado di percepire lo spazio e la distanza tra gli oggetti perché è dotato di due occhi con i quali vede da angolazioni leggermente diverse. Il cervello poi, combina le immagini dei due occhi, creando una struttura o spazio 3-dimensionale. Questa capacità viene chiamata visione binoculare (o stereoscopica).

Durante la creazione di filmati 3D è necessario quindi utilizzare due telecamere (o una macchina fotografica con due obiettivi), che riprendano le immagini ad una specifica distanza; il variare dell'angolazione e della distanza tra le due telecamere può generare diverse visioni in 3D quindi è importante trovare la posizione che offrirà il risultato più vicino alla realtà. Esistono inoltre diversi software specializzati, che elaborano e corregono le informazioni per applicazioni di visualizzazione 3D.

Nella proiezione 3D (o proiezione stereoscopica) queste immagini dovranno poter essere visibili separatamente da ciascun occhio per "ingannare" il cervello e creare nello spettatore l'impressione spaziale della visualizzazione dell'immagine.

Per la separazione delle immagini e la loro percezione separata per ciascun occhio, si utilizzano tecniche diverse.

Proiezione 3D passiva

Con la proiezione 3D passiva normalmente vengono utilizzati due videoproiettori oppure un solo proiettore attivo con l'aggiunta di un polarizzatore elettronico. Nel primo caso è necessario utilizzare dei filtri ottici polarizzati da posizionare di fronte alle lenti dei due proiettori; questi filtri hanno una polarizzazione tra loro opposta, tale da consentire la separazione dei due canali di proiezione sovrapposti (destro e sinistro). Nel secondo caso il proiettore è sincronizzato con il filtro del polarizzatore elettronico, anch'esso posto di fronte alla lente, il quale assumerà una polarizzazione opposta all'altra a seconda che il proiettore stia visualizzando un fotogramma per l'occhio destro o per l'occhio sinistro.

Lo strumento di visualizzazione è un occhiale "3D Passivo" che al posto delle lenti ha i filtri con il medesimo tipo di polarizzazione dei filtri posizionati davanti alle lenti dei proiettori; questo stratagemma discrimina la visualizzazione di fotogrammi destri per l'occhio sinistro e viceversa. Si chiama "passiva" perchè l'occhiale utilizzato non ha alcuna tecnologia elettronica a bordo e accetta passivamente la luce polarizzata proveniente dai proiettori.

Polarizzazione lineare e circolare

Il filtro polarizzante può avere una polarizzazione di tipo lineare o circolare.

Nella polarizzazione lineare i due filtri devono essere orientati a 90° l'uno rispetto all'altro e posti di fronte alle lenti ad una distanza corretta. La polarizzazione lineare ha il grande svantaggio che ruotando o inclinando la testa, viene persa la polarità e l'immagine in 3D non è più percepibile.

Anche nella polarizzazione circolare i filtri polarizzanti devono essere posizionati di fronte alle lenti dei proiettori. Contrariamente alla polarizzazione lineare della luce, in questo caso le due polarità sono a spirale nei sensi opposti. Lo spettatore friusce delle immagini 3D grazie a corrispondenti occhiali polarizzati, che discriminano le immagini destre e sinistre, come sopra descritto. Il grande vantaggio rispetto alla polarizzazione lineare è che lo spettatore può inclinare la testa senza perdere l'effetto 3D. I polarizzatori elettronici utilizzano solamente la polarizzazione di tipo circolare.

Vantaggi:

Il vantaggio principale della proiezione 3D passiva è la maggiore potenza luminosa ottenuta con l'utilizzo dei due proiettori sovrapposti. Infattti è importante notare che l'utilizzo dei filtri per la polarizzazione della luce, dello schermo trattato con rivestimento Silver e degli occhiali fa perdere circa la metà della quantità di luce originale generata dal proiettore. Inoltre, gli occhiali polarizzati hanno costi relativamente bassi e possono essere realizzati in versione "usa e getta" con montature in cartone bianco o personalizzato con stampe grafiche a più colori.

Svantaggi:

Per poter mantenere la separazione dei due canali di luce (o piani di polarizzazione) provenienti dai proiettori, è necessario utilizzare uno schermo per proiezione non depolarizzante, tipicamente rivestito di un materiale chiamato Silver; schermi Silver economici e di bassa qualità generano il cosidetto effetto "crosstalk" che nello spettatore si tramuta in nausea e mal di testa, per questo motivo lo schermo Silver può rappresentare un fattore economico da tenere in considerazione. Qualsiasi altra superficie di proiezione, depolarizza la luce e quindi non permette la visione di una proiezione 3D passiva a polarizzazione.

Se si utilizzano due videoproiettori, entrambe le proiezioni devono essere perfettamente sincronizzate, altrimenti un occhio vede un'immagine diversa rispetto all'altro. Una visualizzazione 3D non-sincrona prolungata, può generare stanchezza, nausea e mal di testa. Tuttavia, grazie ai contenuti digitali ed alla riproduzione da un'unica sorgente video per entrambi i proiettori, la proiezione di un flusso sincrono di immagini è stata notevolmente semplificata. In definitiva, lo svantaggio principale di questa tecnica può essere dato dai costi di esercizio elevati.

Utilizzare un solo proiettore attivo abbinato al polarizzatore elettronico, semplifica notevolmente il processo di installazione e riduce i costi di esercizio generali, ma non elimina la necessità di dover utilizzare lo schermo per proiezione Silver non depolarizzante.

Tecnica di interferenza ( Infitec )

E' una forma particolare di proiezione 3D passiva che si basa sullo scostamento dello spettro colorimetrico tra i due canali di proiezione, originariamente sviluppata da DaimlerChrysler, e ora venduta attraverso la tedesca Infitec e adottata da Dolby Digital 3D per l'allestimento di alcune sale cinematografiche 3D.

Viene utilizzata con i proiettori basati sulla tecnologia DLP®, inserendo un filtro all'interno del percorso ottico che varia leggermente i valori di colore RGB. I filtri interferenti corrispondenti sono presenti sugli occhiali per offrire allo spettatore la visione 3D stereoscopica. I proiettori che adottano la tecnologia Infitec devono aere un firmware specifico che compensi i valori colorimetrici, al fine di ottenere una visualizzazione corretta dei colori.

Vantaggi:

Come per la polarizzazione circolare lo spettatore può inclinare la testa senza perdere l'effetto 3D e con questa tecnica è possibile proiettare su qualsiasi superficie e schermo per proiezione.

Svantaggi:

Il sistema nel suo complesso (due proiettori, occhiali speciali, ecc) richiede investimenti elevati. Spesso il filtro viene incorporato nel proiettore, quindi in caso di guasto di uno dei due proiettori è difficile trovare una unità sostitutiva dovendo attendere i tempi di riparazione.

Proiezione 3D attiva

Con la proiezione 3D attiva viene utilizzato solo 1 proiettore. Il proiettore visualizzerà alternativamente (per ciascun occhio separatamente) le immagini. Tuttavia, vengono utilizzati diversi metodi per la separazione delle immagini per gli occhi. Si chiama "attiva" perchè l'occhiale utilizzato ha a bordo una tecnologia elettronica che si adatta attivamente alle immagini provenienti dal videoproiettore.

La tecnologia di otturazione:

Per la percezione separata delle immagini, ogni occhio vede attraverso un otturatore elettronico a cristalli liquidi, presente sugli occhiali. Quando il proiettore visualizza il fotogramma destro, l'otturatore sinistro si chiude impedendo la visione dell'occhio sinistro e viceversa. In sostanza le lenti (otturatori) sono reciprocamente aperte o chiuse, in modo che ciascun occhio possa vedere solo l'immagine a lui designata.

La sincronizzazione degli otturatori LCD con la sequenza delle immagini, viene effettuata tramite un emettitore a infrarossi o in radio frequenza che comanda gli occhiali. Tale emettitore può essere connesso direttamente alla sorgente video o al proiettore (scelta consigliata). Un altro metodo, chiamato DLP®-Link, prevede la sincronizzazione degli occhiali direttamente con gli impulsi generati dalla lampada del proiettore DLP®.

Vantaggi:

La proiezione può avvenire su un qualsiasi schermo, di conseguenza non vi sono invenstimenti importanti e si ottiene una maggiore flessibilità di utilizzo. Anche in questo caso lo spettatore può inclinare la testa senza perdere l'effetto 3D.

Svantaggi:

Gli occhiali attivi (o Shutter Glasses) devono essere ricaricati o gli va sostituita la batteria e per via del maggiore costo non sono "usa e getta" - quindi se cambiati di frequente come nel caso di un grande pubblico al cinema, in aggiunta alla loro manutenzione e pulizia, questi occhiali possono avere un impatto pesante. Contrariamente hanno enormi vantaggi in ambito aziendale e professionale. La sincronizzazione a infrarossi prevede che l'occhiale sia nel raggio visivo di azione dell'emettitore, mentre per la DLP®-Link, l'occhiale deve "vedere" lo schermo di proiezione senza ostacoli intermedi.

Il proiettore dovrebbe essere in grado di gestire una frequenza di refresh elevata per garantire una visualizzazione senza sfarfallii ed essere in grado di raddoppiare il numero di immagini da proiettare al secondo. Nel settore cinematografico ad esempio per la proiezione 3D si utilizza una frequenza di 48 fps (24 fotogrammi al secondo per occhio) ed ogni immagine viene ripetuta tre volte (72 Hertz) per garantire una visione stabile e perfetta.

V

Video


Nel mondo dei media - oltre ai segnali video digitali - in particolare esistono tre segnali video analogici:
-> Video composito
-> S-Video
-> Component video


Il tipo di connessione scelta ha effetti diversi sulla qualità del video.


-> Video Composito
E' il più comune dei segnali video, anche se rappresenta il livello più basso della qualità d'immagine, è il video composito (spesso chiamato semplicemente video o composito). La maggior parte dei collegamenti avviene tramite un connettore RCA di colore giallo o tramite la presa SCART. Le informazioni composite dell'immagine (luminosità, colori e segnali di sincronizzazione) vengono trasmessi su un'unica linea elettrica. Ciò può risultare in immagini sfuocate, bordi poco delineati e contrasto scadente. Inoltre tale segnale è facilmente soggetto a interferenze esterne che possono degradare la riproduzione dell'immagine.

-> S-Video
S-Video (a volte chiamato anche Y/C o S-VHS) trasmette le informazioni di luminosità (luminanza - Y) e informazioni di colore (crominanza - C) separatamente.
Questo si traduce in una migliore qualità dell'immagine rispetto a quella ottenuta con il video composito. Questo segnale ha meno difetti e una maggiore larghezza di banda per la trasmissione delle informazioni di luminosità ed ha un contrasto migliore.
Tuttavia, la trasmissione di informazioni separate di luminosità e colore ha lo svantaggio che con cavi di lunghezza superiore a 10-15m può essere visibile, a seconda della qualità del cavo, uno sdoppiamento dell'immagine.
Normalmente si utilizzano connettori Mini-DIN a 4 poli, oppure è possibile utilizzare la connessione SCART. E' possibile adattare il segnale S-video a video composito ma con un livello di qualità molto scaro, a meno che non vengano utilizzati componenti attivi.

-> Component Video
La migliore qualità per la trasmissione video analogica è data dal segnale video component (o componente YPrPb, YUV). Qui sono trasmessi separatamente attraverso tre linee elettriche separate, le informazioni di colore e luminosità con segnali di sincronizzazione.
Ci sono diverse varianti di connessione per il video component; le più comuni sono 3 x RCA o 3 x BNC. Sono possibili trasmissioni video component anche tramite SCART e talvolta attraverso il connettore VGA a 15 pin.

Video Composito

Il più comune dei segnali video, anche se rappresenta il livello più basso della qualità d'immagine, è il video composito (spesso chiamato semplicemente video o composito).

La maggior parte dei collegamenti avviene tramite un connettore RCA di colore giallo o tramite la presa SCART.

Le informazioni composite dell'immagine (luminosità, colori e segnali di sincronizzazione) vengono trasmessi su un'unica linea elettrica. Ciò può risultare in immagini sfuocate, bordi poco delineati e contrasto scadente. Inoltre tale segnale è facilmente soggetto a interferenze esterne che possono degradare la riproduzione dell'immagine.

Vedi anche video.

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